Continui a rimandare delle cose importanti?
Forse so perché.

Se è vero che le opinioni sono solo opinioni, è anche vero che spesso queste condizionano il nostro modo di essere.

E purtroppo alcune di queste, riguardo questioni apparentemente di poco conto, costringono molte persone a vivere una vita al di sotto delle proprie possibilità.

Mi spiego subito meglio…

Ricordo una telefonata con un amico di nome Nicola, durante la quale mi ha palesato una sua opinione che ritengo potenzialmente dannosa.

Ho un ricordo vago su come fossimo arrivati a parlare di emozioni ma so che ad un certo punto Nicola se ne esce con una frase tipo:

“Gestire le emozioni è una ca…ta da psicologia New Age.
Se io sono arrabbiato sono arrabbiato e basta.
È inutile far finta di non esserlo”.

Mmmm ?

In questa frase si presuppone che gestire un’emozione (nello specifico la rabbia) vuol dire far finta di non provarla.

Ecco, non è esattamente questo che io intendo per gestire le emozioni. Ma andiamo per gradi…

Infatti forse ti starai chiedendo cosa c’entra il discorso sulle emozioni con la domanda del titolo…

Le due cose sono strettamente collegate e per capire fino a che punto devo spendere qualche riga per descrivere come si genera un’emozione.

Cerco di semplificare al massimo a costo di togliere un po’ di romanticismo alla faccenda…

A livello biochimico quelle che noi chiamiamo emozioni sono il risultato della produzione da parte del nostro corpo di determinate sostanze chimiche. 

​Questa produzione è regolata dal cervello rettile, la parte più antica del nostro cervello che si è sviluppata nell’arco di milioni di anni di evoluzione.

Prendiamo per esempio un’emozione atavica come la paura e immedesimati in un nostro antenato preistorico.

È una bella giornata di sole e te ne esci dalla sicurezza della tua caverna per addentrarti nella foresta in cerca di bacche da mangiare.

Una parte dei tuoi sensi è sempre in allerta perché vivi in un ambiente selvaggio dove la tua sopravvivenza è costantemente messa in pericolo dagli eventi atmosferici e dai predatori.

All’improvviso senti un ruggito agghiacciante.

Tutti i peli del tuo corpo si rizzano d’un colpo, il cuore inizia a pompare più sangue, il respiro si fa più affannato, i muscoli si irrigidiscono.

L’emozione che stai provando possiamo etichettarla come PAURA e, senza che tu lo sappia, il tuo cervello primitivo ha messo in moto una serie di reazioni automatiche che servono a preparare il tuo corpo a batterti o a battertela (fight or flight).

Due di queste reazioni automatiche sono la produzione di cortisolo ed adrenalina.

L’adrenalina è un ormone che “dà la carica” al tuo organismo, mentre il cortisolo blocca temporaneamente tutte le funzioni vitali non indispensabili nel breve periodo per dare massimo sostegno alle funzioni che servono a riportare a casa - o meglio nella caverna - la pelle.

Una volta scampato il pericolo il cervello rettile modifica la composizione del cocktail bio chimico ed il nostro uomo delle caverne tira un sospiro di sollievo.

play

Possiamo tranquillamente generalizzare e dire che ogni nostra emozione è una risposta automatica del nostro organismo a degli stimoli esterni (quindi proveniente dal mondo reale) o interni (i nostri pensieri).

Nell’epoca moderna l’ambiente è cambiato notevolmente dai tempi in cui vivevamo nelle caverne.
Siamo passati da un ambiente a risposta immediata ad un ambiente a risposta ritardata.

Cioè?

Nell’ambiente preistorico, ad ogni nostra azione seguiva immediatamente un risultato. Se eravamo abbastanza furbi e veloci da sfuggire alle fauci della belva potevamo tirare un sospiro di sollievo, altrimenti ne diventavamo lo spuntino.

Oggi qualsiasi cosa facciamo è sempre più a risposta ritardata…

  • Devi studiare degli anni prima di percepire il tuo primo stipendio
  • Se apri un’azienda ci possono volere dei mesi per vedere dei risultati significativi
  • ...e anche se ti iscrivi in palestra come minimo ci vogliono delle settimane per i primi risultati.

Questo è un problema perché non saper gestire le emozioni in questo caso porta ad una paralisi…

Pensaci un attimo.

C’è una cosa importante che devi fare…
È tanto importante per te che al solo pensiero ti viene un po’ di ansia e di paura.

Questo innesca delle reazioni chimiche tra cui la produzione di cortisolo (ah, non ti ho detto che si chiama anche ormone dello stress).

Questo ormone inibisce temporaneamente delle funzioni non indispensabili e, tra le altre cose, non ti fa accedere a tutte le tue risorse mentali che invece ti sarebbero utili per passare veramente all’azione (o quanto meno prendere una decisione)…

Risultato di tutto ciò?

Rimandi la decisione, o l’azione, a tempi migliori.

Fai esattamente come uno struzzo che mette la testa sotto la sabbia perché la paura ha preso il sopravvento.

Ecco, NON FARE LO STRUZZO ?

Ho semplificato al massimo ma credo che non saper gestire le emozioni sia tra i tanti motivi per cui molte persone sono bloccate e non riescono a realizzare i propri sogni.

L’argomento è molto vasto e ci sono parecchie sfumature da considerare sui motivi per cui una persona può essere bloccata. 

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