Come mettere il pilota automatico in direzione della vita che desideri grazie al priming

Hai mai avuto la sensazione di avere dentro di te come un pilota automatico che a volte non ti porta esattamente dove vorresti andare?

Che tu ci creda o no, l’ambiente che ti circonda influenza la risposta di questo tuo pilota automatico interno molto di più di quanto non lo faccia la tua volontà.

Ed il fatto di sapere questa cosa non ti rende comunque immune dall’impatto che l’ambiente ha su di te.

Però puoi iniziare ad usarli a tuo vantaggio, in particolare grazie al priming.

Cosa succede se leggi le due parole…

BANANE 🍌🍌🍌

VOMITO 🤮🤮🤮

Fammi indovinare…

Nel giro di un attimo ti sono tornati in mente alcuni ricordi sgradevoli. 

Il tuo viso si è contratto in una leggera smorfia di disgusto e ti sei allontanato leggermente dallo schermo.

Per farla semplice hai reagito alla parola vomito con una versione attenuata di come avresti reagito alla versione reale 🤢

Ma non è tutto. 

La tua mente inconscia, che cerca continuamente di dare un senso alle informazioni che riceve, ha notato che questo accostamento di parole non è comune e, dopo una lieve sorpresa, le ha collegate in termini di causa effetto, con il risultato che in questo momento provi una leggera avversione alle banane. 

Nella tua mente si è attivato un processo chiamato “attivazione associativa”: le idee che sono state evocate innescano molte altre idee in una cascata sempre più grande di attività cerebrale.

Le risposte del tuo organismo come quella che hai sperimentato, sono molto rapide e del tutto automatiche. 

Questo perché il tuo inconscio ha come compito principale quello di proteggerti ed in milioni di anni di evoluzione, ha affinato questi meccanismi associativi, spesso prudenti, ma sicuramente molto veloci ed efficaci allo scopo. 

Peccato che proteggerti e permetterti di essere veramente felice siano due cose spesso in conflitto.

Fermiamo un attimo il ragionamento, lo riprendiamo fra pochissimo.

Per proseguire il discorso mi serve che stacchi un attimo la mente e pensi al tuo ultimo pasto… No scherzavo, ultimo pasto suona male.🤔

Facciamo che pensi al tuo prossimo, spero delizioso, pasto…


Ci sei?


Molto bene.

Ora completa la parola SAPO_E…

Fammi indovinare, hai pensato alla parola “sapore”…

Giusto?

Perché non sapone? 


Forse ti lavi poco? 

Dai, non prendertela, lo sai che mi piace scherzare 😜.

Penso che essere seri ed essere seriosi siano due cose completamente diverse e dallo stile di questo blog avrai già capito che siamo seri ma non siamo affatto seriosi.

Tornando a noi, immagino che hai capito perché ti ho fatto pensare al tuo prossimo pasto. Se prima ti avessi fatto pensare all’ultima volta che hai fatto il bucato avresti quasi sicuramente pensato “sapone” al posto di “sapore”.

Questo effetto si chiama “PRIMING”.

In sostanza significa che l’esposizione ad uno stimolo influenza la risposta allo stimolo successivo.

Le implicazione del priming nella nostra vita quotidiana sono notevoli, soprattutto alla luce del fatto che si è scoperto che i suoi effetti non si limitano solo alle parole… 

Infatti, gli studi sul priming hanno dimostrato che le nostre emozioni e persino le nostre azioni, sono spesso innescate da eventi di cui non siamo nemmeno consapevoli.

L'effetto ideomotorio del priming

Nel corso di un esperimento, lo psicologo John Bargh ed i suoi collaboratori, dimostrarono come un’idea, passata a livello inconscio, possa influenzare il comportamento successivo (effetto ideomotorio).

Il Dr. Bargh prese due gruppi di volontari e li sottopose al medesimo esperimento. Ai volontari venne chiesto di creare frasi di quattro parole partendo da gruppi di 5.

Es: “azzurro”, “è”, “ruga”, “cielo”, “il” diventa la frase “il cielo è azzurro” e la parola “ruga” è fuori contesto.

Ad un gruppo sottoposero una serie di queste “cinquine” dove la metà delle parole “fuori contesto” erano collegate al tema “vecchiaia”.

Nel secondo gruppo invece le parole fuori contesto non avevano niente a che fare con la vecchiaia.

Finita questa prima fase i volontari vennero invitati a ad andare in un’altra stanza, che si trovava alla fine di un lungo corridoio, per procedere l’esperimento.

I volontari erano ignari del fatto che la seconda parte dell’esperimento consisteva proprio nel far loro percorrere il corridoio e misurare il tempo impiegato.

Come previsto, il gruppo le cui parole “fuori contesto” avevano a che fare con la vecchiaia, percorsero il corridoio molto più lentamente degli altri. 

E tutto questo accadde senza che i soggetti se ne rendessero minimamente conto.

Ti rendi ora conto di quanto le nostre azioni sono influenzate dagli stimoli che provengono dall’ambiente in cui viviamo? 

Quello che vediamo e sentiamo influenza le nostre emozioni e le nostre azioni in modi che vanno ben al di là della nostra consapevolezza. 

Tutto a causa - o grazie - ai sofisticati e del tutto automatici sistemi associativi del nostro cervello. 

Negli ultimi 1000 anni la società è evoluta milioni di volte più velocemente di quanto potesse evolvere il nostro cervello. Per questo molte risposte automatiche del nostro organismo, inizialmente nate per proteggerci, oggi non fanno altro che ostacolarci nella realizzazione del nostro “Io” più autentico.

Da quando veniamo al mondo siamo sottoposti a messaggi che letteralmente ci programmano a volare basso, a star al nostro posto, ad accontentarci 

Questi messaggi e le associazioni scaturite diventano col passare del tempo delle vere e proprie catene mentali.

Tuttavia conoscere come funziona il tuo cervello, ti dà la possibilità di sfruttare i meccanismi inconsci a tuo vantaggio 😏

Come? 

Semplice, visto che i messaggi a cui ti esponi influenzano il tuo comportamento, puoi decidere di esporti volontariamente a dei messaggi che producano su di te gli effetti che desideri.

Per esempio, se vuoi ricordarti di sorridere di più, appendi alle pareti di casa o del tuo ufficio dei poster che ti ricordino di farlo. 

Smile Poster sulla risata

La stessa identica cosa per qualsiasi altro messaggio dal quale vuoi farti influenzare, a costo di riempire la casa di post-it.

Insomma, per sfruttare al meglio i meccanismi associativi della tua mente, riempi l’ambiente in cui soggiorni abitualmente con dei messaggi utili al tuo miglioramento.

Questo guiderà il tuo inconscio nella direzione da te desiderata. 

L’effetto del priming è tanto potente che quando abbiamo deciso di aiutare le persone a vivere la vita che davvero desiderano, abbiamo cercato il modo di introdurlo in maniera importante nei nostri percorsi.

Lo abbiamo fatto grazie agli Smile Poster, all’apparenza solo degli spiritosi poster educativi, in realtà dei potenti strumenti di trasformazione di massa, in grado di influenzare a livello inconscio sia te che le persone che ti circondano. 

Gli Smile Poster sono solo 1 dei tasselli da cui è composto il Protocollo SMILE per imparare a prendere il controllo delle risposte automatiche del tuo organismo, smetterla di rimandare i tuoi sogni ed avere tutta l’energia e l’entusiasmo necessari per realizzarli. 

Se vuoi saperne di più Leggi attentamente questo REPOR GRATUITO


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